Gli occhi li aveva vispi e lo sguardo era impertinente e ironico, i capelli erano rimasti neri anche da vecchio, creando un contrasto teatralmente irresistibile, ma la cosa meravigliosa era la sua voce che da tempo era quella scassata da "guarattella" che asentirlo faceva unpo' ridere. Un'operazione improvvisa e crudele l'aveva privato delle corde vocali. Per un attore, costretto al silenzio, e' un po' come essere condannato a morte. E invece lui, coraggioso fino alla disperazione, forte fino alla caparbiet?, una voce se l'erapigliata a forza, finta e nuova, e l'aveva fatta sua, sposandola al gesto che da sempre aveva forte e sicuro, e all'espressione del volto che sapeva trasformare in un lampo diventando dolce fino alla tenerezza, cattivo fino all'infamia, lubrico fino all 'indecenza, furbo e sciocco come un Pulcinella carico di storia e sapere. Ora che Aldo Giuffre' non c'e' piu', facciamo fatica a ricordare la sua voce "di prima", quella che l 'aveva reso noto quando, giovane attore entusiasta era andato in scena diretto da Eduardo De Filippo..."
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